La nostra linea Editoriale.Il Benvenuto del direttore ed editore Maurizio Bignone.Care lettrici e cari lettori, L’ambizione, quindi, è quella di dar voce a tutti quei giovani talenti illuminati ed artisti affermati che oggi si trovano nella difficoltà di trovare spazi di comunicazione.
Ogni volta che discuto di arte mi sovviene in mente l’epigrafe che domina la Piazza Giuseppe Verdi di Palermo e che è posta sull’architrave dello splendido Teatro Massimo "L’arte rinnova i popoli e ne rivela la vita. Vano delle scene il diletto ove non miri a preparar l'avvenire". L’intento di un’epigrafe, in generale, è quello di tramandare ai posteri un pensiero, commemorare e celebrare un avvenimento storico importante. Pensate al momento storico che viviamo e riflettete quindi su quanta importanza oggi abbia questa iscrizione, quanto sia contemporanea. Un monito importante, è un monito che tutti noi dovremmo sentire forte fin dentro le ossa e che possa scuotere le nostre anime. Un’esortazione incisa nella pietra per rimanere in eterno a ricordare ogni giorno della nostra vita, alle generazioni presenti e future, dell’importanza fondamentale della cultura nella vita di un uomo, affinché ci si accosti all’arte non solo per diletto, come purtroppo oggi quasi sempre accade, ma che la si consideri vera fonte di una riflessione che sproni a quell’impegno culturale e sociale che lentamente sta scemando nell’oblio, un impegno che parta da chi si assume il compito di operare per la cultura, a qualsiasi livello, per arrivare al fruitore in maniera chiara, forte e deciso. Occuparsi di arte…questo è per me un onore. Buon'arte! Maurizio Bignone © riproduzione riservata |
La nostra Redazione.Il saluto del Direttore responsabile, Davide Matranga.
Lanciare di questi tempi una nuova realtà editoriale mi sembrava una vera follia. Il contesto socio economico, il calo delle vendite di libri, giornali e riviste, i tagli alla cultura sono degli “ottimi requisiti” per dire no, grazie. Negli occhi del mio editore, ma prima di tutto amico, Maurizio però ho sempre visto una luce, un qualcosa di diverso ed insolito che mi spingeva sempre più a dire, sì, questa potrebbe essere la volta buona, questo è il progetto giusto. Già, perché sebbene ormai io possa ritenermi abbastanza navigato nell’ambito giornalistico da poter dire che sia una perdita di tempo lanciare un nuovo prodotto editoriale che parli di “contemporaneo” nella cultura, al tempo stesso credo di essere abbastanza giovane per credere che invece sia possibile offrire un periodico nuovo che dia spazio a chi fin ora ne avuto poco o nulla del tutto immeritatamente. Oggi, fortunatamente, il web è diventato ottimo strumento di divulgazione e comunicazione. L’hanno capito in tanti, eminenti ed importanti quotidiani europei, addirittura, stanno abbandonando la carta stampata per restare esclusivamente su internet. L’obiettivo di Nuovedissonanze, dunque, è quello di dare ampio spazio a quanti, in settori quali la musica, il cinema, il teatro, la fotografia, le arti, stanno cercano davvero uno sfogo, un punto di incontro e, perché no, una critica costruttiva. E questo, ed è la promessa del direttore, sarà il massimo impegno che, consapevoli del fatto che non sarà privo di difficoltà ed ostacoli, cercheremo di perseguire con costanza ed umiltà nel nostro percorso. Nuove Dissonanze, d’altronde, è un nome che pensiamo sia espressione massima dei contrasti, delle diversità che emergono dalle bellissime teste pensanti di ogni uomo che crea, meglio definibile come artista. E dello spunto per questo nome devo ringraziare un mio caro amico che recentemente ho perso, cosa di cui ancora non riesco a darmi pace.
Ritornando alla redazione, il nostro è un team giovane e molto ambizioso e che ha voglia di crescere, di essere sempre perfettibile. Confidiamo, non ultimo per importanza, nell’aiuto di chi vorrà seguire e leggere gli aggiornamenti che, almeno inizialmente, saranno effettuati ogni venerdì ed in quanti vorranno segnalare un evento o la particolare capacità di un’artista piuttosto che un altro. Nuovedissonanze, ennedì come ci piace chiamarla, sarà a disposizione di tutti e per tutti vorrà essere fulcro dell’arte contemporanea. In Sicilia così come in Veneto, in Italia così come in Germania, in Europa così come negli Stati Uniti o nel resto del mondo. Davide Matranga © riproduzione riservata |








