Home Nuovi Dissonanti Il Film del mese: Billy Elliot

''Nel mondo nulla di grande è stato fatto senza passione'' così diceva Hegel, e così pensa Billy, o forse lo ''sente''. Ambientato al tempo dello sciopero dei minatori inglesi del 1984, il lungometraggio riproduce fedelmente il malcontento della gente, dovuto alla  miseria e alla cupezza di quegli anni. Billy Elliot è orfano di madre, e il padre, minatore, è inizialmente un fervido oppositore della ''bizzarra'' attitudine del figlio al ballo, preferendo di gran lunga il pugilato.

BillyElliot01Billy divide la camera con il fratello, che, frastornato dagli scioperi e dalla povertà, si rifiuta di instaurare un dialogo con lui. Inoltre il ragazzo bada alla nonna materna, che vagheggia delirando la sua giovanile aspirazione a diventare una ballerina professionista. Billy è solo contro un mondo che lo ostacola e lo prende in giro, l'unica ad incoraggiarlo è la maestra di danza, che noterà in lui delle doti non comuni e lo convincerà a prendere lezioni.

BillyElliot03L'irruenza del giovane ed arrabbiato Billy è fiancheggiata dalla colonna sonora, composta da diverse canzoni dei T Rex, il cui vocalist Marc Bolan è uno dei pionieri del glam rock, genere che ben s'intona alle movenze  irrazionali ed ingenue di un ballerino in erba dalle efebiche sembianze. Le fattezze androgine di un Jamie Bell imberbe incarnano perfettamente le pulsioni emotive del personaggio Billy Elliot, emblema della passione nascente, del fuoco artistico vagante ed inarrestabile. Nulla fermerà Billy, che riuscirà ad abbandonare la condizione di indigenza economica in cui è nato e vissuto finché non ha visto la luce, lasciandosi trasportare dall'elettricità furente del movimento, dal dionisiaco flusso della danza.

Storia di un riscatto sociale e di una fiammeggiante vocazione che non potrà essere fermata, il film si propone come una biografia intessuta di sognante joie de vivre, con tanto di lieto fine, non esecrabile come accade nelle commedie smielate o nelle storie drammatiche ed irrecuperabili, ma catartico e febbrile come l'ultima scena in cui Billy salta sulle note de Il Lago dei cigni, librandosi in alto sui  rischiarati nembi della musica e assucurandosi un posto d'onore nel cuore degli spettatori.

Jessica Di Bona © Riproduzione riservata

 
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